A Fianarantsoa l’ Associazione Progetto Valentina di Vicenza opera nel quartiere periferico di Fosarato, uno dei più poveri, dove ha sistemato la scuola primaria e materna, con 185 bambini suddivisi in 7 classi fino alla 7° (12 anni), ai quali fornisce anche un pasto giornaliero e genuino, con riso, uova, legumi, ortaggi, prodotti dalla stessa associazione nel suo centro, con una piccolissima partecipazione delle famiglie di appena 300 ariary al giorno per pagare lo stipendio delle donne in cucina.

Alla scuola vengono soprattutto bambini che diversamente non andrebbero a scuola, poichè la famiglia non sarebbe in grado di pagare la rata della scuola ordinaria, che è di 15.000 ariary/mese nelle scuole della città, a fronte dei soli 5.000 ariary/mese (1,5 euro) di Fosarato (e le famiglie più povere sono perfino esentate). Per cui alla scuola del Progetto Valentina arrivano bambini anche da lontano e c’è una grande richiesta di ampliamento, per allungare anche agli anni successivi e ospitare più bambini. I vicini metterebbero a disposizione i terreni, ma servono altri soldi per l’ampliamento, chi aiuta Progetto Valentina? Ci sono altre associazioni o persone?

Fino ad ora si sono autofinanziati anche grazie a un negozio di alimentari lì vicino, sempre sistemato dall’associazione, che riesce a fornire un certo reddito continuativo ed è un bellissimo esempio da seguire, di creazione di risorse finanziarie in loco per il funzionamento dei progetti.
A poca distanza è stata sistemata, grazie al lavoro di 2 mesi di 5 volontari, anche una bellissima sede, con anche camere ad uso foresteria, circondata da orto e frutteto per la scuola. Complimenti per il bellissimo lavoro di sistemazione di Vatosoa!

Anche questo degli amici vicentini è un bellissimo progetto che insiste sul tema dell’istruzione, un diritto in preoccupante calo in #Madagascar, soprattutto tra gli emarginati di banlieues degradate e campagne.

Un tema che sarà al centro dei nostri lavori anche per l’anno prossimo, quando ci troveremo tutti insieme a parlarne. All’anno prossimo quindi!

Un sentito grazie a Romualde Rafanomezantsoanjanahary, referente locale e instancabile animatrice del progetto, per la sua calorosa accoglienza.