ART. 1 – (Denominazione e sede)

  1. E’ costituita, nel rispetto del Codice Civile, della Legge 383/2000 e della normativa in materia, l’Associazione di promozione sociale denominata: “PROGETTO VALENTINA”, con sede in via Grancare n. 13, nel Comune di Vicenza.
    Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.
    Con delibera possono essere istituite e soppresse su tutto il territorio nazionale sedi secondarie, delegazioni ed uffici distaccati.

ART. 2 – (Finalità)

  1. L’Associazione è disciplinata dal seguente statuto che si uniforma ai principi indicati dalle leggi e dai regolamenti in materia e agisce nei limiti generali dell’ordinamento giuridico.
  2. L’Associazione è apartitica, non ha scopo di lucro e svolge attività di promozione e utilità sociale.
  3. L’Assemblea delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.
  4. Lo statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’Associazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamento dell’attività dell’Associazione stessa.
  5. Lo statuto è interpretato secondo le regole dell’interpretazione dei contratti e secondo criteri dell’articolo 12 delle preleggi al Codice Civile.
  6. Le finalità che si propone sono in particolare:
    1. sensibilizzare la comunità alla mondialità sui temi del sottosviluppo del sud del mondo;
    2. promuovere iniziative culturali che favoriscano l’integrazione fra i popoli;
    3. intraprendere con il mondo scolastico, associativo e parrocchiale iniziative didattiche-culturali, per trasmettere alle nuove generazioni, in pieno rispetto dei propri ruoli, la conoscenza della realtà dei popoli nelle aree di sottosviluppo del mondo, l’attenzione verso queste popolazioni, soprattutto per quanto riguarda l’infanzia, trasmettere il messaggio di solidarietà tra i popoli;
    4. realizzare, con i mezzi ritenuti più idonei, progetti di aiuto alle popolazioni che, in qualsiasi parte del mondo, sono prive di istruzione, in scarsità di assistenza sanitaria e necessitano di aiuti alimentari.
  7. Per la realizzazione di tali finalità, l’associazione potrà:
    1. organizzare conferenze e riunioni su temi inerenti le proprie finalità;
    2. realizzare progetti specifici rivolti alla tutela e promozione dell’infanzia promuovendo il sostegno a distanza dei bambini bisognosi di istruzione, aiuti sanitari e alimentari;
    3. promuovere la raccolta di fondi accettando offerte da privati cittadini, istituzioni pubbliche e associazioni;
    4. collaborare con altre associazioni che hanno analoghe finalità e operano nello stesso ambito;
    5. promuovere inoltre, occasionalmente, raccolte pubbliche di fondi anche mediante offerte di beni di modico valore acquistati a tal fine oppure offerti da terzi anche non soci, il tutto nel rispetto del vigenti norme tributarie;
    6. i fondi raccolti per ogni singolo progetto non potranno avere una destinazione diversa da quella per cui sono stati raccolti. A raggiungimento dell’obiettivo, l’eventuale eccedenza potrà essere destinata ad altre analoghe iniziative;
    7. l’Associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopra indicate. Le attività sopra indicate qualora dovesse assumere natura commerciale non potranno comunque essere prevalenti;
    8. coinvolgere le realtà scolastiche e territoriali nell’ambito di progetti condivisi insieme, per diffondere le proprie finalità e attività.

ART. 3 – (Soci)

  1. Sono ammesse all’Associazione tutte le persone fisiche maggiorenni che ne condividono gli scopi e accettano il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
  2. L’organo competente a deliberare sulle domande di ammissione è il Consiglio direttivo.
    Il diniego va motivato. Il richiedente, nella domanda di ammissione dovrà specificare le proprie complete generalità impegnandosi a versare la quota associativa.
  3. Ci sono 3 categorie di soci:
    ordinari: sono coloro che versano la quota di iscrizione annualmente stabilita dall’Assemblea,
    sostenitori: sono coloro che oltre alla quota ordinaria, erogano contribuzioni volontarie straordinarie,
    benemeriti: sono persone nominate tali dall’Assemblea per meriti particolari acquisiti a favore dell’Associazione.
  4. Non è ammessa la categoria dei soci temporanei. La quota associativa è intrasmissibile.

ART. 4 – (Diritti e doveri dei soci)

  1. I soci hanno diritto di eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi.
  2. Essi hanno diritto di essere informati sulle attività dell’Associazione e di essere rimborsati per le spese effettivamente sostenute nello svolgimento dell’attività prestata.
  3. I soci devono versare entro il 31 dicembre di ogni anno la quota sociale e rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno.
  4. Gli aderenti svolgeranno la propria attività nell’Associazione prevalentemente in modo personale, volontario e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretto, in ragione delle disponibilità personali.

ART. 5 – (Recesso ed esclusione del socio)

  1. Il socio può recedere dall’Associazione mediante comunicazione scritta al Consiglio direttivo.
  2. Il socio che contravviene ai doveri stabiliti dallo statuto può essere escluso dall’Associazione.
  3. L’esclusione è deliberata dall’organo direttivo, con possibilità di appello entro 30 gg all’Assemblea, con voto segreto e dopo avere ascoltato le giustificazioni dell’interessato.E’ comunque ammesso ricorso al giudice ordinario.

ART. 6 – (Organi sociali)

  1. Gli organi dell’associazione sono:
    • Assemblea dei soci,
    • Consiglio direttivo,
    • Presidente,
    • Presidente garante,
    • Collegio dei Revisori dei Conti,
    • Collegio dei Probiviri.
  2. Tutte le cariche sociali sono assunte a titolo gratuito.

ART. 7 – (Assemblea)

  1. L’Assemblea è l’organo sovrano dell’Associazione ed è composta da tutti i soci.
  2. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’Associazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza, con lettera raccomandata, ovvero, con qualsiasi altro mezzo idoneo allo scopo, fatto pervenire ai soci al domicilio risultante dal libro dei soci.
  3. Nell’avviso di convocazione debbono essere indicati il giorno, il luogo, anche diverso dalla sede associativa purché in Italia, l’ora dell’adunanza e l’elenco delle materie da trattare. Nell’avviso di convocazione potrà essere prevista una data ulteriore di seconda convocazione per il caso in cui nella adunanza prevista in prima convocazione l’assemblea non risultasse legalmente costituita.
  4. Se il Presidente o il Consiglio direttivo o i Revisori non partecipano personalmente all’assemblea, dovranno rilasciare apposita dichiarazione scritta da produrre al Presidente dell’assemblea e da conservarsi agli atti.
  5. L’Assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando il Consiglio direttivo lo ritiene necessario.
  6. L’Assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello statuto e lo scioglimento dell’associazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

ART. 8 – (Compiti dell’Assemblea)

  1. L’Assemblea deve:
    • approvare il rendiconto conto consuntivo e preventivo;
    • fissare l’importo della quota sociale annuale;
    • determinare le linee generali programmatiche dell’attività dell’associazione;
    • approvare l’eventuale regolamento interno;
    • eleggere e revocare il Presidente, il Consiglio direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti e il Collegio dei Probiviri;
    • deliberare in via definitiva sulle domande di nuove adesioni e sulla esclusione dei soci nei casi previsti dallo statuto;
    • deliberare sulle proposte di modifica del presente statuto e deliberare l’eventuale scioglimento dell’associazione stessa;
    • deliberare su quant’altro demandatole per legge o per statuto, o sottoposto al suo esame dal Consiglio direttivo.

ART. 9 – (Validità Assemblee)

  1. L’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione se è presente la maggioranza degli iscritti aventi diritto di voto; in seconda convocazione, da tenersi anche nello stesso giorno, qualunque sia il numero dei presenti, in proprio o in delega.
  2. Non è ammessa più di una delega per ciascun aderente.
  3. Le deliberazioni dell’Assemblea ordinaria vengono prese a maggioranza dei presenti e rappresentati per delega, sono espresse con voto palese tranne quelle riguardanti le persone e la qualità delle persone.
  4. L’Assemblea straordinaria approva eventuali modifiche allo statuto con la presenza della metà più uno dei soci e con decisione deliberata a maggioranza dei presenti; scioglie l’Associazione e ne devolve il patrimonio col voto favorevole di ¾ dei soci.

ART. 10 – (Verbalizzazione)

  1. Le discussioni e le deliberazioni dell’Assemblea sono riassunte in un verbale redatto dal Segretario e sottoscritto dal Presidente.
  2. Il verbale è tenuto, a cura del Presidente, nella sede dell’Associazione.
  3. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale e di trarne copia.

ART. 11 – (Consiglio direttivo)

  1. Il Consiglio direttivo è composto da numero dispari di membri, non inferiore a cinque e non superiore a sette, eletti dall’assemblea tra i propri componenti.
  2. Il Consiglio direttivo è validamente costituito quando è presente la maggioranza dei componenti. Esso delibera a maggioranza dei presenti.
  3. Il Consiglio direttivo dura in carica per n. 3 anni e i suoi componenti possono essere rieletti per n. 3 mandati
  4. Può assistere alla riunione del Consiglio anche una rappresentanza degli studenti/minori del territorio a titolo “partecipativo” senza diritto di voto. Il ruolo della rappresentanza giovanile (studenti/minori) sarà propositivo.
  5. I membri eletti che compiono tre assenze ingiustificate dalle riunioni dell’organo a cui appartengono decadono automaticamente dalla carica associativa ricoperta.
  6. All’interno del Consiglio direttivo sono contemplate le cariche di Vicepresidente, Segretario, Tesoriere e Consigliere.
  7. In caso di cessazione della maggioranza dei consiglieri, l’intero consiglio si intende decaduto. Si andrà quindi a convocare un’Assemblea straordinaria per riproporre il nuovo Consiglio direttivo.
  8. Le riunioni del Consiglio sono convocate dal Presidente o, in mancanza, dal Vicepresidente con avviso almeno dieci giorni prima della riunione.
  9. Il Consiglio direttivo si riunisce con frequenza almeno trimestrale e ogni qualvolta il Presidente o la maggioranza dei suoi membri lo richieda.
  10. Il Consiglio è convocato quando ne facciano richiesta almeno i due terzi dei consiglieri in carica.
  11. Il Consiglio direttivo compie tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione non espressamente demandati all’Assemblea; redige e presenta all’Assemblea il rapporto annuale sull’attività dell’Associazione, le previsione di programmi, il bilancio preventivo e in conto consuntivo.
  12. Predispone l’ammontare delle quote associative da far approvare all’assemblea, accoglie o rigetta le domande degli aspiranti soci.
  13. Ratifica, nella prima seduta utile, i provvedimenti di propria competenza adottati dal presidente per motivi di necessità e di urgenza.

ART. 12 – (Presidente)

  1. Il Presidente ha la legale rappresentanza dell’Associazione, presiede il Consiglio direttivo e l’assemblea; convoca l’Assemblea dei soci e il Consiglio direttivo sia in caso di convocazioni ordinarie che straordinarie.
  2. Il presidente dura in carica quanto il Consiglio direttivo.
  3. Ha la firma sociale di tutti gli atti dell’Associazione, può aprire e chiudere conti correnti bancari e postali e procedere agli incassi ed effettuare i pagamenti, può concedere la delega di firmare ad altri membri del Consiglio direttivo.
  4. Sottoscrive il verbale dell’assemblea, cura che sia custodito presso la sede dell’associazione, dove può essere consultato dagli aderenti.
  5. In caso di assenza, impedimento o inadempienza, le funzioni vengono assunte dal Vicepresidente che, in caso di revoca del Presidente ne assume in pieno le funzioni fino alla nomina del nuovo Presidente.

ART. 13 – (Presidente Garante)

  1. Per la specificità di questa Associazione denominata “Progetto Valentina”, questo statuto prevede la carica non elettiva, ma di fatto esistente del Presidente garante, nella figura di un componente della famiglia Di Fiore, nominato dalla famiglia stessa.
  2. Questa carica vigilerà affinché sia sempre tutelato il nome assunto dalla stessa Associazione; e garantirà l’integrità morale e civile della famiglia della stessa.
  3. Il Presidente garante dunque, potrà in qualsiasi momento, davanti a situazioni che potrebbero essere lesive nei confronti di tali figure, (Valentina e la sua famiglia) fare decadere il nome della stessa Associazione.

ART. 14 – (Collegio dei Revisori dei Conti)

  1. L’Assemblea degli associati nomina il Collegio dei Revisori dei conti, composto da uno o tre membri, anche esterni all’associazione, con il compito di controllare l’andamento contabile e amministrativo dell’associazione.
  2. La carica di Revisore dei conti e di Probiviro è incompatibile con l’appartenenza al Consiglio direttivo.

ART. 15 – (Collegio dei Probiviri)

  1. Nel caso dovessero sorgere gravi controversie nell’ambito dell’associazione, il Consiglio direttivo delibera di demandare la questione al giudizio inappellabile del Collegio dei Probiviri formato da tre persone.

ART. 16 – (Risorse economiche)

  1. Le risorse economiche dell’Associazione sono costituite da:
    • quote e contributi degli associati;
    • eredità, donazioni e legati;
    • contributi dello Stato, delle regioni, di enti locali, di enti o di istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito dei fini statutari;
    • contributi dell’Unione europea e di organismi internazionali;
    • entrate derivanti da prestazioni di servizi convenzionati;
    • proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
    • erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
    • entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni anche a premi;
    • altre entrate compatibili con le finalità sociali dell’associazionismo di promozione sociale.
  2. I proventi delle attività non possono, in nessun caso, essere divisi tra gli associati, anche in forma indiretta.
  3. L’Associazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’associazione.
  4. L’Associazione ha l’obbligo di impiegare gli utili o gli avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali

ART. 17 – (Rendiconto economico-finanziario)

  1. Il rendiconto economico-finanziario dell’associazione è annuale e decorre dal primo gennaio di ogni anno. Il conto consuntivo contiene tutte le entrate e le spese sostenute relative all’anno trascorso. Il conto preventivo contiene le previsioni di spesa e di entrata per l’esercizio annuale successivo.
  2. Il rendiconto economico-finanziario è predisposto dal Consiglio direttivo e approvato dall’Assemblea generale ordinaria con le maggioranze previste dal presente statuto, depositato presso la sede dell’Associazione almeno 20 giorni prima dell’Assemblea e può essere consultato da ogni associato.
  3. Il conto consuntivo deve essere approvato entro il 30 aprile dell’anno successivo alla chiusura dell’esercizio sociale.

ART. 18 – (Scioglimento e devoluzione del patrimonio)

  1. L’eventuale scioglimento dell’Associazione sarà deciso soltanto dall’assemblea con le modalità di cui all’art. 9.
  2. In tal caso, il patrimonio, dopo la liquidazione, sarà devoluto a finalità di utilità sociale.

ART. 19 – (Disposizioni finali)

Per tutto ciò che non è espressamente previsto dal presente statuto si applicano le disposizioni previste dal Codice civile e dalle leggi vigenti in materia.